
I giovani tra derive digitali, devianza e ricerca di identità: il resoconto dell'Interclub con la Dott.ssa Gatto
Lo scorso lunedì 23 febbraio, la suggestiva cornice del Circolo Volta in Via Giusti a Milano ha ospitato un momento di profonda riflessione e confronto. L'Interclub, magistralmente organizzato dal Rotary Club Milano Aquilea con la partecipazione del Rotary Club Milano Sud Ovest, ha visto come graditissima ospite e relatrice della serata la Dottoressa Gatto. Al centro dell'incontro, tematiche di stringente e drammatica attualità: la violenza giovanile, il bullismo, l'impatto dell'Intelligenza Artificiale sulle nuove generazioni e l'emergenza legata ai minori non accompagnati.
L'intervento della Dott.ssa Gatto si è aperto con un'analisi lucida sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, definiti non come semplici "ragazzate", ma come vere e proprie azioni deliberate volte a prevaricare e fare del male. I dati condivisi sono allarmanti: il fenomeno interessa circa il 15% dei ragazzi nelle scuole di ogni ordine e grado. Con l'avvento delle nuove tecnologie, il cyberbullismo ha amplificato a dismisura il problema, rendendo le persecuzioni virali e costanti. Le conseguenze psicologiche sulle vittime sono devastanti e spaziano dal crollo dell'autostima all'isolamento sociale, fino ad arrivare a pensieri suicidari. Sebbene la Legge 172 del 2017 abbia cercato di tutelare i minori, la relatrice ha ribadito che la vera barriera contro "la cultura del disprezzo" deve essere eretta dagli adulti – famiglie, educatori e istituzioni – attraverso l'educazione al digitale e un dialogo aperto.
Il dibattito si è poi spostato su un terreno tanto affascinante quanto insidioso: l'Intelligenza Artificiale. Sollecitata dagli interventi dei soci, la Dott.ssa Gatto ha citato dati sconcertanti emersi da recenti studi (come quelli dell'associazione Seven Sisters): oggi il 41,8% dei giovani si rivolge a un'IA come ChatGPT quando si sente triste o in ansia, e oltre il 63% trova più facile confidarsi con un algoritmo piuttosto che con un essere umano, semplicemente perché "la macchina non giudica". Si registrano persino casi di relazioni sentimentali virtuali fin dagli 11 anni di età. Di fronte a questa fuga dalla realtà, il ruolo degli adulti diventa cruciale per aiutare i giovani a recuperare la dimensione umana, l'empatia e la socializzazione autentica. L'IA, ha sottolineato la relatrice (attualmente impegnata in una commissione europea sull'etica dell'IA), è uno strumento neutro: se regolamentata e guidata può prevenire comportamenti devianti, se lasciata a sé stessa può diventare un'arma pericolosa per la privacy e la manipolazione sociale.
Un altro tema caldo della serata, sollevato dalle domande della platea, ha riguardato la giustizia minorile e l'immigrazione. La relatrice si è detta fermamente contraria all'abbassamento dell'età imputabile (attualmente fissata a 14 anni in Italia), sottolineando piuttosto le gravi carenze del nostro sistema di accoglienza, specialmente per i minori stranieri non accompagnati. Molti di questi ragazzi, spesso analfabeti e privi di reti familiari, finiscono per essere fagocitati dalla criminalità organizzata.
La discussione ha toccato anche i mutamenti culturali della criminalità, come la diffusione dell'uso delle armi da taglio, evidenziando come la mancanza di modelli positivi e la disgregazione del nucleo familiare rendano i giovani prede facili della devianza.
Come arginare tutto questo? La Dott.ssa Gatto ha offerto una prospettiva chiara: non bastano le politiche di sicurezza o la sorveglianza tecnologica. Per combattere la radicalizzazione e l'isolamento servono educazione civica, mediazione culturale e la creazione di opportunità reali. È fondamentale investire in comunità di accoglienza, reti di volontariato e nell'alfabetizzazione dei giovani più fragili, italiani o stranieri che siano, per inserirli nel mondo del lavoro.
La serata si è conclusa con un corale ringraziamento alla Dott.ssa Gatto per aver guidato i presenti in un'analisi complessa ma necessaria. Il messaggio che i soci dei due Club portano a casa è un forte richiamo alla responsabilità collettiva: per costruire una società più sicura e solidale, non possiamo delegare l'educazione dei nostri ragazzi agli algoritmi, ma dobbiamo tornare a essere "comunità", offrendo tempo, ascolto e modelli positivi reali.
Marinella Carletti
La presidente Alessandra esordisce confermando che anche il fisco fa parte del bene comune, poiché il versamento delle imposte progressivo secondo i redditi è parte della nostra Costituzione, e le entrate servono per migliorare sanità, scuola, strade e welfare sociale.
Tre oratori di eccezione, Ferdinando, Pietro E. e Tommaso, nostri soci Dottori Commercialisti, ci raccontano delle rispettive esperienze professionali, riassumendo l'evoluzione del rapporto fisco/contribuente affrontando in modo colloquiale argomenti specifici, ma soprattutto presentandosi e facendosi conoscere specialmente dai soci di più recente entrata nel club.
Inizia Ferdinando parlandoci dei principi di legalità del nostro ordinamento tributario e della legge di stabilità che fissa le regole fiscali e finanziarie per garantire il raggiungimento degli obiettivi economici, come la riduzione del debito pubblico che ha raggiunto livelli astronomici. Sottolinea come sia mutato anche il rapporto con l'Agenzia delle Entrate vissuta in 40 anni di esperienza professionale nel suo studio assieme alla moglie Grazia, anche lei Dottore Commercialista. Con riferimento ai trasferimenti di sedi e residenze all'estero in Paesi con fiscalità minore ricorda che gli accordi attuali prevedono che si paghino le imposte nel Paese dove si crea il reddito. Alla domanda di Renato su overpricing o underpricing precisa che deve essere praticato il prezzo di mercato. Un'attenzione particolare viene comunque riservata alle fatturazioni per immobilizzi immateriali (know-how e marchi commerciali).
Continua Tommaso, giovane commercialista nello Studio Tremonti, ci ragguaglia sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel rapporto fisco/contribuente. La possibilità di avere libero accesso a conti bancari, carte di credito, a spese non congrue con i ricavi, a conoscerci praticamente in ogni nostra operatività permette tramite l'intelligenza artificiale di evidenziare possibili evasioni in modo molto più rapido e mirato rispetto al passato. Importante inoltre la acquisita rapidità di risposta dell'cosiddetto" Interpello" (quesiti posti all'Agenzia su particolari interpretazioni fiscali). Ricorda infine il vantaggio per l'Italia della flat-tax per gli stranieri che trasferiscono la residenza nel nostro Paese. L'importo è ora elevato a 300.000 euro forfettari, ma l'indotto migliora le entrate fiscali.
Conclude la fantastica trimurti il nostro Pietro E. che affronta problemi di attualità, in particolare relativi ai passaggi generazionali con un'ampia spiegazione del funzionamento di un trust consentendo una gestione ordinata del patrimonio e della successione specificandone vantaggi e svantaggi anche se non di particolare interesse nel nostro Paese dove il regime fiscale successorio è particolarmente vantaggioso specialmente per gli eredi in linea retta (1.000.000 di euro di franchigia per ogni erede oltre ad una tassazione molto più bassa degli altri Paesi). Speriamo che duri perché la Comunità Europea vorrebbe che adeguassimo i valori alla media europea abbassando la franchigia a 300.000 euro ed aumentando considerevolmente le aliquote.
In avvio di serata tutti gli amici hanno festeggiato con un lungo applauso e una splendida torta Giancarlo per i suoi 90 anni.
Nani Chevallard
Grande affluenza di Soci e consorti alla conviviale per ascoltare la professoressa Anna Tagliabue, non solo per la approfondita conoscenza professionale della materia ( professore ordinario all'Università di Pavia) ma anche perché moglie del nostro "past president" Luigi Manfredi.
Anna divide la sua relazione in due parti: le verità confermate dalle principali associazioni di nutrizionisti e le fake news pubblicate soprattutto a scopo di marketing di prodotto, sottolineando che le diete salutari dovrebbero supportare i più elevati livelli di salute. In particolare, favorire una crescita e uno sviluppo sano, permettere adeguati livelli di attività, prevenendo disagi dovuti all'alimentazione e promuovendo il benessere durante tutto il corso della vita.
Leggi tutto: Alimentazione: verità e fake news: relatrice prof. Anna Tagliabue

Incontro rotariano diverso voluto dalla nostra Presidente Alessandra per una visita al teatro Gerolamo, detto anche la piccola Scala, ed il successivo recital di Anna Gaia Marchioro dal titolo "Stand up".
Interessante la visita esplicativa a questo gioiellino poco conosciuto, teatro storico in centro a Milano, che offre non solo spettacoli, concerti e mostre ma occasioni di incontri professionali e di marketing e perché no, anche di matrimoni.
Il direttore tecnico, simpatico monferrino, dopo averci fatto accomodare in sala, ce ne racconta la storia impreziosendola con numerosi aneddoti. Costruito all'interno di un palazzo settecentesco, copiando la struttura ed utilizzando i materiali che avanzavano dalla costruzione della Scala, fu destinato inizialmente agli spettacoli di marionette di Giuseppe Fiando, per dare un luogo di attrazione ai numerosi bambini che frequentavano la piazza purtroppo vicina al carcere Beccaria (con tutta la relativa fauna poco appropriata), dando spazio anche al teatro dialettale coinvolgendo i più importanti esponenti della Milano della Scapigliatura. Alla morte del Fiandro il Gerolamo mantenne il suo legame con il teatro delle marionette, ospitando tra le altre compagnie quelle della Carlo Colla che ne assunse poi la gestione.
Chiuso nel 1957 per ragioni di sicurezza, il teatro fu recuperato all'uso da Paolo Grassi, che ne fece sede di cabaret e piccoli spettacoli, interpretati dai più importanti attori e cantanti della scena nazionale e internazionale (tra gli altri la Valeri, Paolo Poli, Jannacci, Dario Fo e Franca Rame, la Vanoni, Modugno e Juliette Greco). Divenne poi sotto la gestione di Umberto Simonetta sede degli spettacoli dialettali di Piero Mazzarella ed in seguito di Giorgio Gaber.
Chiuso nel 1983 sempre per ragioni di sicurezza, nel 2017 viene riaperto al pubblico, grazie ad un grande lavoro di restauro ed è in questo gioiellino che possiamo poi assistere allo spettacolo di Anna Gaia Marchioro "Stand Up", strabiliante cabarettista che ci racconta per più di un'ora la storia esilarante ma anche drammatica di una inguaribile sognatrice omosessuale sempre troppo ottimista che si deve confrontare con una cruda realtà piena di fallimenti e che vuole far scoprire al pubblico come nel racconto dell'imperfezione della vita, è il senso della vita stessa. Ci confida alla fine che era una prova generale per verificare le reazioni del pubblico alle battute e al linguaggio, sotto l'occhio attento di Teresa Mannino, presente in sala.
Simpaticissima l'iniziativa di Alessandra apprezzata da tutti i presenti che uscendo dal teatro confessavano di non conoscere questa realtà nel pieno centro di Milano.
La prima serata del nuovo anno e' dedicata al service CAM .
Il primo intervento è di Mario Zevola, presidente del CAM (Centro Ausiliario per i Minori), che ripercorre la nascita, l'evoluzione e le principali attività dell'associazione.
Il CAM nasce nel 1969 a Milano come supporto al Tribunale per i Minorenni, inizialmente per affrontare il problema dei minori abbandonati e favorire l'applicazione della nuova legge sulle adozioni, superando l'idea dei figli come "proprietà" dei genitori. All'epoca circa 20.000 bambini vivevano negli istituti e fu necessario censirli e valutare la possibilità di inserirli in famiglie idonee. Fondamentale fu l'impegno di un gruppo di volontarie che collaborarono direttamente con i giudici, creando una sinergia tra pubblico e privato a favore dei minori.
Leggi tutto: Service Borse Lavoro per il Centro Ausiliario per i Minori
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