La presidente Alessandra esordisce confermando che anche il fisco fa parte del bene comune, poiché il versamento delle imposte progressivo secondo i redditi è parte della nostra Costituzione, e le entrate servono per migliorare sanità, scuola, strade e welfare sociale.
Tre oratori di eccezione, Ferdinando, Pietro E. e Tommaso, nostri soci Dottori Commercialisti, ci raccontano delle rispettive esperienze professionali, riassumendo l'evoluzione del rapporto fisco/contribuente affrontando in modo colloquiale argomenti specifici, ma soprattutto presentandosi e facendosi conoscere specialmente dai soci di più recente entrata nel club.
Inizia Ferdinando parlandoci dei principi di legalità del nostro ordinamento tributario e della legge di stabilità che fissa le regole fiscali e finanziarie per garantire il raggiungimento degli obiettivi economici, come la riduzione del debito pubblico che ha raggiunto livelli astronomici. Sottolinea come sia mutato anche il rapporto con l'Agenzia delle Entrate vissuta in 40 anni di esperienza professionale nel suo studio assieme alla moglie Grazia, anche lei Dottore Commercialista. Con riferimento ai trasferimenti di sedi e residenze all'estero in Paesi con fiscalità minore ricorda che gli accordi attuali prevedono che si paghino le imposte nel Paese dove si crea il reddito. Alla domanda di Renato su overpricing o underpricing precisa che deve essere praticato il prezzo di mercato. Un'attenzione particolare viene comunque riservata alle fatturazioni per immobilizzi immateriali (know-how e marchi commerciali).
Continua Tommaso, giovane commercialista nello Studio Tremonti, ci ragguaglia sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale nel rapporto fisco/contribuente. La possibilità di avere libero accesso a conti bancari, carte di credito, a spese non congrue con i ricavi, a conoscerci praticamente in ogni nostra operatività permette tramite l'intelligenza artificiale di evidenziare possibili evasioni in modo molto più rapido e mirato rispetto al passato. Importante inoltre la acquisita rapidità di risposta dell'cosiddetto" Interpello" (quesiti posti all'Agenzia su particolari interpretazioni fiscali). Ricorda infine il vantaggio per l'Italia della flat-tax per gli stranieri che trasferiscono la residenza nel nostro Paese. L'importo è ora elevato a 300.000 euro forfettari, ma l'indotto migliora le entrate fiscali.
Conclude la fantastica trimurti il nostro Pietro E. che affronta problemi di attualità, in particolare relativi ai passaggi generazionali con un'ampia spiegazione del funzionamento di un trust consentendo una gestione ordinata del patrimonio e della successione specificandone vantaggi e svantaggi anche se non di particolare interesse nel nostro Paese dove il regime fiscale successorio è particolarmente vantaggioso specialmente per gli eredi in linea retta (1.000.000 di euro di franchigia per ogni erede oltre ad una tassazione molto più bassa degli altri Paesi). Speriamo che duri perché la Comunità Europea vorrebbe che adeguassimo i valori alla media europea abbassando la franchigia a 300.000 euro ed aumentando considerevolmente le aliquote.
In avvio di serata tutti gli amici hanno festeggiato con un lungo applauso e una splendida torta Giancarlo per i suoi 90 anni.
Nani Chevallard


